9 LIQUORI ITALIANI CHE CI SIAMO ‘PERSI NEL TEMPO’, VE LI RICORDATE?

Ecco a voi una lista dei liquori italiani che per qualche motivo sono finiti fuori produzione o sono stati rinnovati o, semplicemente, sono “passati di moda”.

Immagine della bottiglia dell'amaro camatti

AMARO CAMATTI

Inventato da Umberto Briganti, livornese, titolare di una farmacia, che nel 1923 si trasferisce a Recco (Genova) e fonda la distilleria “Camatti” assieme alla moglie.

L’amaro ottiene da subito un grande successo in tutta Italia tanto che, nel dopoguerra, la Ramazzotti prova ad acquistare il marchio, senza successo. Nel 1989 esso è ceduto alla Sangallo Distilleria delle Cinque Terre che ancora continua la produzione sulla base della ricetta originaria che prevedeva l’infusione di fiori, erbe, radici aromatiche e toniche, con zucchero caramellato e alcool.

Con gradazione alcolica 20° ha un sapore gradevole e delicato di genziana e china, rinfresca la bocca con toni mentolati ed ha un persistente finale di amaretto (mandorla amara).

 

Immagine della bottiglia di amaro ciociaroAMARO CIOCIARO

Proveniente dall’ area rurale della “Ciociaria”, che, durante il periodo fascista, era l’attuale Provincia di Frosinone. Fu creato dalla famiglia Paolucci nel 1873.

La ricetta rimane segreta ma, al primo assaggio, si può facilmente sentire il sapore di arancia accoppiato con la viscosità e le sottigliezze delle erbe. Sono percepibili anche anice e liquirizia con un retrogusto che rimanda al cioccolato ed al caffè.

 

 

 

 

Immagine della bottiglia dell'amaro coraAMARO CORA

Inventato nel 1835 dai Fratelli Cora, è una pietra miliare del mondo degli amari italiani. Attualmente viene prodotto dalla ditta Bosca, dopo il fallimento dell’azienda originale nel 1984. Ottenuto dalla distillazione di diversi tipi di erbe aromatiche, ha un colore verdognolo con gradazione alcolica 26°.

Impossibile dimenticare lo spot, comparso anche durante Carosello, con la parola “Amarevole” che era lo slogan pubblicitario del prodotto.

 

 

 

Immagine della bottiglia del liquore millefiori cucchiLIQUORE MILLEFIORI CUCCHI

Il Millefiori Cristallizzato oggi viene prodotto in tiratura limitata di 120 pezzi annui, con gradazione alcolica 45°.

La produzione viene avviata a Settembre e il liquore è pronto solitamente per fine Novembre, dopo un lungo lavoro per l’ottenimento della caratteristica cristallizzatura del ramoscello interno alla bottiglia.

Non si sa con certezza quali sono le sue origini. Attualmente il marchio è di proprietà della Illva di Saronno (la stessa che produce l’Amaretto di Saronno).

 

 

 

Immagine della bottiglia di pedrocchino LIQUORE PEDROCCHINO FILIPPI

Nasce dall’antica ricetta del fondatore del Caffè Pedrocchi di Padova.

Con gradazione alcolica 35°, è un infuso di erbe salutari, digestivo e tonico.

 

 

 

 

 

 

Immagine della bottiglia della sambuca sartiSAMBUCA SARTI

Particolare infuso di fiori di Sambuco ed altri aromi naturali.

Gradazione alcolica 42°.

 

 

 

 

 

 

Immagine della bottiglia di stock medininalSTOCK MEDICINAL

Fu il primo cognac prodotto dalla distilleria a vapore “Camis & Stock” nel 1882 a Trieste.

Tra il 1965 ed il 1970 il vecchio brandy Medicinal cambia nome in “Brandy Original Stock”.

Attualmente la produzione è spostata in Repubblica Ceca.

 

 

 

 

 

Immagine della bottiglia di triple anisette san pietroTRIPLE ANISETTE SAN PIETRO

Come poter dimenticare questo liquore italiano con la sua tipica bottiglia a forma di campana.

Gradazione alcolica 30°.

 

 

 

 

 

Immagine della bottiglia di vecchia romagna vessopèVECCHIA ROMAGNA BRANDY VESSOPÈ

Originario di Bologna, con gradazione alcolica 40°, da ricordare per la sua famosa etichetta con il Bacco che sorride agghindato con grappoli d’uva in testa.

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