Avete mai sentito parlare dei messaggi subliminali nei cartoni Walt Disney? Sul web se ne sente molto spess parlare ma secondo voi sono veri? E se magari fosse la gente a fraintendere?
Facendo una piccola ricerca su internet mi sono imbattuta in un’intervista fatta ad un ex disegnatore della casa di Topolino dove parlava di queste incomprensioni.
Ma vediamole un po’ più da vicino:
IL RE LEONE.
Ricordate la scena dove Simba, rattristato perché deriso dai suoi amici Timon e Pumba, si distende pensando al padre e solleva della polvere e dei pollini nell’aria che vanno a comporre la parola SEX?
Il termine che si forma in realtà è SFX, ovvero Special Effects.
ALADDIN.
Quando Aladdin prova ad andare sul terrazzo della Principessa Yasmine viene attaccato dalla tigre e sembra dire “Good teenagers take off your clothes”. In realtà dice qualcosa tipo “Good tiger. Take off. Scat. Go!”. Si tratta, come spiegato dai registi, di un passaggio di ad-lib messo per allungare la scena. In più, aggiunge l’ex disegnatore, i due animatori che hanno creato quella scena sono molto religiosi, per cui scene del genere non rientrano nei loro gusti.
LA SIRENETTA.
Nella scena delle nozze tra Eric e Vanessa/Ursula, il vescovo a quanto pare sembra un po’ troppo emozionato tanto da avere un’erezione. Altro non è che il suo ginocchio. L’idea era rendere quest’uomo talmente basso da avere i vestiti troppo abbondanti che gli coprono il corpo. Quando si dice l’apparenza inganna!!!
BIANCA E BERNIE
Questa volta, è tutto vero. Nel cartone Bianca e Bernie c’è davvero, ma a differenza di quello che si dice, non si tratta di un messaggio subliminale di tipo satanico. In realtà la donna nuda presente nella scena in cui i topi scendono all’impiccata sopra al gabbiano è un paginone centrale di Playboy. Tutti i disegnatori lo sapevano.
CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT.
Nella scena dell’incidente automobilistica Jessica Rabbit viene scaraventata fuori dalla vettura. Durante il volo si nota un piccolo particolare: non indossa le mutandine.
Nell’epoca che ha preceduto l’avvento dell’home video, dei VCR e dei VHS, venivano inseriti degli inside jokes (ovvero uno scherzo il cui humor può essere chiaro soltanto alle persone appartenenti alla comunità o gruppo sociale in cui lo scherzo è avvenuto). Poiché tutto sarebbe durato 1/24° di secondo, nessuno se ne sarebbe accorto. Successivamente però, con l’arrivo dell’home video, il frame-by-frame era alla portata di tutti e questi particolari sono stati notati di continuo. Le versioni home video successive vennero poi corrette digitalmente.
Per saperne di più trovate l’intervista in lingua originale sul sito Huffington Post.
….. Now that’s what we call a Happy Ending.
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