Tutti noi, accaniti tifosi, atleti devoti o semplicemente fans delle pizzate in compagnia, abbiamo esultato per una vittoria sportiva, che sia stato per un mondiale vinto dalla propria nazionale, per un’ olimpiade strappata all’ultima bracciata da un nuotatore o per un canestro da tre punti allo scadere del tempo; ci sono poi quelle storie, quelle emozioni, quei volti, che a prescindere dai propri ” orientamenti sportivi ” fanno scattare in ognuno di noi un inchino sincero, che strappano dalle nostre bocche una semplice parola : ” WOW ! ”
Quel wow è spontaneo, è di stima nei confronti di chi, con sacrificio, passione e in alcuni casi un briciolo di pazzia, è riuscito a mettere la propria firma, indelebile, nelle infinite pagine della storia dello sport di tutti i tempi, la domanda a questo punto sorge spontanea: CHI E’ IL VOSTRO SUPEREROE SPORTIVO? qui di seguito troverete alcuni “uomini”, tra i tanti, che secondo me verranno ricordati per generazioni e generazioni, da tutti ..
MUHAMMAD ALI (pugilato)

Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (Louisville, 17 gennaio 1942), è un ex pugile statunitense, tra i più famosi e apprezzati sportivi della storia. Ha vinto l’oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista ha detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un’ultima breve parentesi ancora nel 1978.
Muhammad Ali è noto anche per la sua conversione all’Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Affetto dalla Sindrome di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si è distinto per le sue azioni umanitarie.
MICHAEL JORDAN (basket)
Michael Jeffrey “Air” Jordan, conosciuto anche con le sue iniziali, MJ (Brooklyn, 17 febbraio 1963), è un ex cestista statunitense.
La sua biografia sul sito della National Basketball Association dichiara: “Per acclamazione, Michael Jordan è il più grande giocatore di pallacanestro di tutti i tempi“. Jordan è stato uno degli atleti più sponsorizzati della sua generazione, è stato fondamentale nel diffondere la NBA a livello mondiale negli anni ottanta e novanta, grazie anche al suo stile di gioco spettacolare. Jordan è stato sei volte Campione NBA, vanta coi Chicago Bulls ben 2 Three-peat, termine con il quale si indica la vittoria delle NBA Finals per 3 edizioni annuali consecutive (91-92-93 e 96-97-98), impresa riuscita finora solo a lui e a Scottie Pippen, che tra l’altro era suo compagno di squadra.
MICHAEL PHELPS (nuoto)
Michael Fred Phelps II (Towson, 30 giugno 1985) è un nuotatore statunitense.
Considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi, ai Giochi di Londra 2012 è diventato l’atleta più titolato nella storia delle Olimpiadi moderne: con 22 medaglie complessive ha superato il primato di medaglie detenuto dalla ginnasta sovietica Larisa Latynina (1956-1964) (18 medaglie olimpiche complessive).
Con 18 ori è inoltre l’atleta che ha vinto il maggior numero di medaglie d’oro, avendo battuto il primato di 9 ori detenuto in precedenza dalla stessa Latynina, da Mark Spitz (nuoto, dal 1968 al 1972) e Carl Lewis (atletica, dal 1984 al 1996), e dalla leggenda dell’atletica finlandese, il fondista Paavo Nurmi (1920-1928).
Infine, è il detentore del record di vittorie in una sola edizione dei Giochi olimpici, avendo raggiunto quota 8 ori ai Giochi di Pechino 2008; ha superato il primato di Mark Spitz che, con 7 ori, lo deteneva da Monaco 1972: quattro anni prima, ad Atene 2004, Phelps aveva solo sfiorato questo record fermandosi a 6 ori e 2 bronzi.
ROGER FEDERER (tennis)
Roger Federer nasce a Basilea, 8 agosto 1981 è un tennista svizzero, attualmente al 2º posto del ranking mondiale ATP.
È stato il numero 1 al mondo per 237 settimane consecutive, dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008 (record di settimane consecutive). L’8 luglio 2012, con il suo settimo titolo a Wimbledon, riconquista la prima posizione, arrivando a 302 settimane. Per la mole di record conseguiti, l’eccellente rendimento nel medio-lungo termine e lo stile di gioco, efficace su ogni superficie, viene considerato dalla maggior parte dei critici, tennisti ed ex-tennisti, il più forte giocatore della storia di questo sport.
Detiene il record di titoli in singolare nei tornei del Grande Slam (17) e Masters (6). Nel 2004 divenne il primo giocatore dal 1988 a vincere tre tornei del Grande Slam nello stesso anno (gli Open d’Australia, il Torneo di Wimbledon e gli Open degli Stati Uniti); ha poi ripetuto l’exploit una seconda e una terza volta nel 2006 e nel 2007 (unico giocatore dell’Era Open). Nel 2007, vincendo il suo terzo titolo agli Australian Open, è diventato l’unico tennista a essersi imposto in tre diversi tornei del Grande Slam almeno tre volte. Nel 2009 ha invece ottenuto la doppietta Roland Garros – Wimbledon. Al torneo di Wimbledon 2012 stabilisce tre primati: il 4 luglio, battendo il russo Michail Južnyj, raggiunge la 32esima semifinale in un torneo del Grande Slam, il 6 luglio, con il successo su Novak Đoković in semifinale, raggiunge la sua ottava finale nel torneo londinese (unico a riuscirci nell’era Open); due giorni dopo riesce a trionfare per la settima volta nello Slam londinese, eguagliando così William Renshaw e Pete Sampras, battendo il britannico Andy Murray con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-3, 6-4.
È uno dei sette giocatori della storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam , traguardo raggiunto il 7 giugno 2009 con la vittoria nel Roland Garros. Vanta in totale 83 titoli in singolare compresi, tra gli altri, anche 23 ATP World Tour Masters 1000.
In carriera ha inoltre conquistato due medaglie olimpiche. Ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 l’oro nel doppio in compagnia del connazionale Stanislas Wawrinka, a Londra 2012 l’argento nel singolare.
Nel 2015, nel torneo australiano di Brisbane, come se non bastasse, raggiunge il traguardo delle 1000 vittorie in carriera. Nella storia del tennis, solo due tennisti erano riusciti in questa impresa, ossia Jimmy Connors e Ivan Lendl.Federer, che vive in Svizzera, nella piccola cittadina di Bottmingen, è il tennista più pagato al mondo, nonché il settimo fra tutti gli sportivi, con un guadagno, nel 2014, di 56 200 000 $.
VALENTINA VEZZALI (scherma)
Maria Valentina Vezzali, più comunemente Valentina Vezzali (Jesi, 14 febbraio 1974[1]), è una schermitrice e politica italiana. Prima schermitrice (fioretto) al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche individuali in tre consecutive edizioni, più altri tre ori olimpici nelle gare a squadre, ha vinto anche un argento e 2 bronzi alle olimpiadi; è stata vincitrice anche di sei titoli mondiali e di cinque titoli europei (individuali). In carriera ha vinto 11 volte la Coppa del mondo (78 prove vinte) e 14 volte il titolo nazionale assoluto individuale, a cui si aggiungono i 12 conquistati a squadre. È l’azzurra più medagliata di tutti i tempi ed è, secondo molti degli addetti ai lavori, la più grande schermitrice di tutti i tempi.
JESSE OWENS (atletica)
James Cleveland Owens, detto Jesse (Oakville, 12 settembre 1913 – Tucson, 31 marzo 1980), è stato un atleta statunitense, noto per la sua partecipazione alle Olimpiadi del 1936, svoltesi a Berlino, dove vinse quattro medaglie d’oro e fu la stella dei Giochi.
Owens vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi estive del 1936; il 3 agosto 1936 vinse i 100 metri, il 4 agosto il salto in lungo e il 5 agosto i 200 metri. Owens, sazio di successi (e ignaro del fatto che stava per stabilire un record storico) era pronto a rinunciare alla staffetta per lasciare il posto alle riserve. Dichiarò: “Ho già vinto tre medaglie d’oro. Lasciamoli gareggiare, se lo meritano!”. Ma i suoi dirigenti, che vollero mettere in campo la squadra migliore, gli ordinarono di rimanere in pista.
Dopo che venne aggiunto alla squadra della staffetta 4×100 metri, il 9 agosto concluse le sue fatiche olimpiche con la vittoria in quest’ultima specialità. Il suo record di quattro ori in una stessa Olimpiade nell’atletica leggera, fu eguagliato soltanto alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, dal connazionale Carl Lewis, che vinse quattro ori nelle stesse gare.
Nel pomeriggio di quel 4 agosto, allo stadio olimpico era presente anche Adolf Hitler. Di fronte alla vittoria di Owens contro il tedesco Luz Long (il migliore atleta tedesco, nonché amico di Owens), si dice che il Führer indispettito si sia alzato e uscito dallo stadio per non stringere la mano al nero americano. In realtà le cose andarono diversamente. Come scrisse nella sua autobiografia, “The Jesse Owens Story”, Owens stesso raccontò come Hitler si alzò in piedi e gli fece un cenno con la mano:
«Dopo essere sceso dal podio del vincitore, passai davanti alla tribuna d’onore per rientrare negli spogliatoi. Il Cancelliere tedesco mi fissò, si alzò e mi salutò agitando la mano. Io feci altrettanto, rispondendo al saluto. Penso che giornalisti e scrittori mostrarono cattivo gusto inventando poi un’ostilità che non ci fu affatto. »
(Jesse Owens, The Jesse Owens Story, 1970)
Nel 1976 venne premiato con la Medaglia presidenziale della libertà, il massimo titolo per un civile americano, dal Presidente repubblicano degli Stati Uniti Gerald Ford, che lo omaggiò con queste parole:
«Owens ha superato le barriere del razzismo, della segregazione e del bigottismo mostrando al mondo che un afro-americano appartiene al mondo dell’atletica. »
EDDY MERCKX (ciclismo)
Edouard Louis Joseph Merckx, detto Eddy (Meensel-Kiezegem, 17 giugno 1945), è un ex ciclista su strada, pistard e ciclocrossista belga. Soprannominato il “Cannibale” per la voglia di vincere sempre e di non lasciare nulla agli avversari, è considerato da molti il più forte ciclista di tutti i tempi e il miglior sportivo belga di sempre.
Professionista dal 1965 al 1978, si aggiudicò il Tour de France per cinque volte (1969, 1970, 1971, 1972 e 1974), un record condiviso con Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Vinse anche cinque Giri d’Italia (1968, 1970, 1972, 1973 e 1974), eguagliando il primato di successi di Alfredo Binda e Fausto Coppi, e una Vuelta a España, nel 1973. Tra le corse di un giorno fece invece suoi tre campionati del mondo su strada per professionisti (1967, 1971 e 1974) e conquistò anche numerose classiche: sette Milano-Sanremo, due Giri delle Fiandre, tre Gand-Wevelgem, tre Parigi-Roubaix, due Amstel Gold Race, tre Freccia Vallone, cinque Liegi-Bastogne-Liegi e due Giri di Lombardia. Per sette anni consecutivi, dal 1969 al 1975, fu suo il Super Prestige Pernod, sorta di coppa del mondo a punti su strada. Per quanto concerne l’attività su pista fu invece primatista dell’ora per dodici anni, dal 1972 al 1984 (percorse 49,432 km), vincendo inoltre diciassette Sei giorni.
È uno dei sei ciclisti ad aver conquistato tutti i tre grandi Giri e l’unico ad essere riuscito a realizzare l’accoppiata Giro-Tour per tre volte (1970, 1972 e 1974). Proprio nel 1974 vinse, nella stessa stagione, Giro d’Italia, Tour de France e campionato mondiale su strada: soltanto l’irlandese Stephen Roche, nel 1987, è riuscito ad eguagliarlo. È anche uno dei tre corridori ad essere riuscito ad imporsi in tutte le cinque classiche monumento. Al Tour detiene il record di tappe vinte in totale (34) e in una sola edizione (8), e il maggior numero di maglie gialle (111); al Giro vinse invece 25 tappe e vestì di rosa per 77 volte, un record.
Jacques Goddet, storico patron del Tour de France, indicò Fausto Coppi come «il più grande» ed Eddy Merckx come «il più forte» ciclista di sempre.
USAIN BOLT (atletica)
Usain St. Leo Bolt (Trelawny, 21 agosto 1986) è un atleta giamaicano, specializzato nella velocità. Grazie ai straordinari risultati ottenuti nelle più importanti competizioni sportive internazionali, mai raggiunti da nessun altro atleta, è considerato il più grande velocista di tutti i tempi.
È il campione mondiale in carica nelle specialità dei 100 metri piani, 200 metri piani e staffetta 4×100 metri, vinti a Mosca 2013, discipline di cui detiene anche i primati mondiali, stabiliti ai Giochi olimpici di Londra 2012 (4×100 m) e durante i Mondiali di Berlino 2009 (100 m e 200 m). Come se non bastasse, in tutte e tre le specialità è anche campione olimpico.
È inoltre il detentore del primato mondiale dei 200 metri piani categoria allievi e juniores, rispettivamente con 20″13 e 19″93. Per le sue incredibili prestazioni come sprinter è soprannominato Lightning Bolt (fulmine).
Questi sono solo alcuni dei volti che sono diventati leggende sportive, sono persone che hanno reso le loro vite delle vere e proprie storie che rimarranno uniche nel tempo. Molti guardandoli provano stima, certi invidia, alcuni trovano ispirazione in loro e nelle loro gesta, altri ancora li definiscono ” extraterrestri ” e dicono : ” è impossibile ” .
Citando un noto claim di un famoso Brand sportivo, la realtà è che ” impossible is nothing ” ed io, nel mio piccolo aggiungo: ” if you really believe in thath thing “, così l’invito è di credere in noi stessi, di non fermarsi al primo ostacolo, così magari, una delle pagine dell’infinito libro della storia dello sport, potrebbe portare proprio la tua firma ..
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