IL MISTERO DIETRO IL NOME DEL PROTAGONISTA DI “BREAKING BAD” – HEISENBERG

Breaking Bad - Heisenberg

Se non avete mai visto la serie Tv americana “Breaking Bad”, probabilmente è ora di redimervi.

Parlare della trama è un delitto che non ci sentiamo di commettere nei confronti di chi non la conosce, quindi digitate il titolo su Google e migliorate il vostro intrattenimento. In fondo alla pagina troverete un video con dei mariachi messicani che riassumono la storia meglio di chiunque altro.

D’ora in avanti, parlerò soltanto ai drogati di questa serie ed in particolar modo agli appassionati di scienze.

Vado subito al punto. Vi siete mai chiesti perché il protagonista Walter White usa lo pseudonimo di Heisenberg?
Certo che ve lo siete chiesti e avrete anche trovato la risposta nella quarta stagione. Deriva dal nome del celebre fisico:
Werner Karl Heisenberg, premio Nobel per la fisica nel 1932. Obiettivamente è difficile credere che l’uno prenda il nome dell’altro solo perché scienziati. Quindi riformulo la domanda: vi siete mai chiesti perché proprio Heisenberg?

Bene, noi di Dudeoo abbiamo formulato due risposte a questa domanda. Partono entrambe dalla figura del grande fisico tedesco e sono ermeneuticamente diverse ma allo stesso tempo complementari. Le abbiamo ribattezzate: “La nerd” e “La psicologica”.

La nerd

Leggenda vuole che una notte, seduto su una panchina nel parco dell’Università di Copenaghen, il giovane fisico teorico vide scomparire e riapparire sotto le luci dei lampioni un uomo che passeggiava. Era chiaro che l’uomo stesse soltanto passeggiando e che lui percepisse la sua presenza solo quando il lampione ne illuminava la figura. Quella notte, Heisenberg ebbe un’intuizione geniale che gli permise di chiarire gli strani comportamenti del mondo sub-atomico. Capì che gli elettroni esistono solo quando qualcuno li guarda, o meglio, quando interagiscono con qualcosa d’altro. Per molti, fu da questa intuizione che nacque la meccanica quantistica. Voi direte “sì ma che c’entra con “Breaking Bad” e con la chimica?”, in realtà c’entra prepotentemente . Ricordate la tavola di Mendeleev , quella che elenca tutte le sostanze elementari che costituiscono l’universo, come ad esempio Br (il bromio) e Ba (il bario) presenti nel logo della serie?

Ecco, ogni singolo elemento di quella tavola è una soluzione dell’equazione base della meccanica quantistica. L’intera chimica emerge da questa singola equazione e indovinate un po’ chi fu il primo a scrivere le equazioni di questa teoria: Werner Karl Heisenberg.

La psicologica

Nell’evolversi della teoria, egli formulò uno dei principi cardine della meccanica quantistica al punto di portare il suo nome: il principio d’indeterminazione di Heisenberg. Se foste anche seguaci della serie “The big bang theory” o aveste visto il film di Woody Allen “Basta che funzioni”, questo principio non vi suonerà nuovo. Esso esprime l’impossibilità di determinare contemporaneamente due grandezze fisiche di una particella elementare, come ad esempio posizione e quantità di moto, in quanto durante l’osservazione l’una esclude l’altra. Più precisamente non significa che esistano coppie di grandezze fisiche impossibili da misurare contemporaneamente, ma che, quanto più è precisa la misura di una grandezza, tanto maggiore sarà l’errore nella misura dell’altra, e quindi l’osservatore dovrà scegliere quale misura privilegiare. Questa continua ambiguità delle particelle subatomiche, questo dualismo dell’essere sia onda che materia e l’impossibilità di essere determinate allo stesso tempo come tali, sembrano descrivere perfettamente il personaggio White/Heisenberg. Il suo aspetto duale e incompatibile è la quintessenza di questo principio: il buon padre di famiglia da una parte e il produttore di metanfetamina dall’altra. Ripensandoci forse era più nerd questa.

Comunque, a noi appare chiaro che non potevano scegliere nome migliore.

Ecco a voi i mariachi:

Articolo di Luca Ribichini

 

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